il Soft Air

Sin da quando ero piccino, circa 10 centimetri fa, ho sempre adorato le armi e i veicoli militari, come qualsiasi altro bambino. Ricordo ancora le ore passate davanti alla tele guardando film di guerra e telefilm come A-Team a manetta al posto dei cartoni animati (l’unico che guardavo era G.I.Joe, non so perché…), andare a vedere gli aerei del 6° stormo atterrare a Ghedi e mettersi proprio all’inizio della pista per sentire il vento che generavano (e la puzza di kerosene bruciato), e tutte le varie feste e parate militari.

Poi col tempo un bambino cresce e cambia obiettivi: inizia dai videogiochi per poi passare al calcio finchè non arriva la pubertà, da lì arriva il motorino e, se Dio vuole, anche un po’ di pelo femminile (dipende dalla disponibilità).

Per me il discorso è stato un po’ diverso, perchè mi è rimasta la passione per le armi e il pelo scarseggia come sempre…

Dopo la maturità (alleluja!!!) decisi di fare la naja come volontario, sbeffeggiando i miei compagni di classe che avrebbero fatto di tutto per non farla (o peggio ancora, diventare obiettori di coscienza), così potevo assecondare questa mia passione e magari il fascino della divisa avrebbe aiutato a colmare la lacuna di pelo (pensiero da malati di mente come il sottoscritto). Ma alla fatidica visita dei 3 giorni tutto il mio castello di carte crollò: scartato!

NOOO!!!!!!

La notizia non la presi molto bene (ricordo ancora le ostie e madonne tirate mentre uscivo dalla caserma, con il milite ignoto nella guardiola che mi disse “Ti hanno preso, vero??”, ma VAFFAN….) ma ormai non avevo più speranza e allora, triste e depresso, iniziai a cercare un lavoro con conseguente aumento della depressione e grandissima rottura di palline.

NdItomi:
Così magari ti paghi da solo la BMW… :)

Ma mentre ero ancora ferito nell’orgoglio, la passione non cessò mai di esistere (mi riferisco a quella delle armi, il pelo purtroppo è una passione per me difficile da coltivare, manca la materia prima).

Ma come poter dare un senso a questa mia passione? Qualche anno dopo, tramite amici comuni, ho conosciuto un paio di persone che come me aveva la passione per la vita militare e che mi aprirono la porta verso un mondo completamente nuovo: il Soft Air!

Non sto qui a spiegarvi per filo e per segno che cos’è (per quello esiste wikipedia, o meglio ancora nonciclopedia), ma in pratica sono delle guerre simulate con l’ausilio di fucili ad aria compressa, che è molto più realistico rispetto al paintball (quello che si vede nei film americani, con delle strane pistole che sparano palline piene di vernice), e vige una grande correttezza sportiva (quando si viene colpiti da un proiettile bisogna auto-dichiararsi, non essendoci la vernice che marca i giocatori colpiti).

Soft Air

All’inizio si susseguono un sacco di domande (Che cos’è? Che regole ci sono? Dove/Come/Quando si gioca? C’è pelo? Ecc), col rischio di fracassare le balls del povero ingrato che pratica già questo sport, finché, stremato, ci dice “Ma perché non vieni una volta a provare?” Ovviamente la risposta è stata “SI!!!”

Dopo aver trovato il vestiario adatto al mercatino americano (mimetica e anfibi) sono pronto per iniziare; vado al campo di gioco e conosco i miei compagni di squadra, che mi prestano un fucile e un paio di caricatori e si comincia.

Soft Air

La prima volta che si gioca è un po’ frustante: tutti sanno cosa fare e come muoversi mentre tu ti senti un perfetto imbranato, vieni colpito dopo 10 secondi di gioco, non riesci a riconoscere i tuoi compagni di squadra e al posto che fare la tua prima vittima becchi in pieno il tuo compagno di squadra.

Ma senza lasciarmi scoraggiare continuo a giocare e a fine giornata sono esausto, coperto di graffi per colpa dei rovi del bosco, alcuni punti rossi sulla pelle simili a brufoli (ogni puntino = un colpo ricevuto, ma fa meno male di quel che si pensa e sparisce nel giro di qualche ora), ma contento, è uno sport troppo bello e divertente. Mi sento realizzato!

NdItomi:
Ho già paura a leggere tutte le minchiate che ti sei comprato…

Da qui inizia la fase da incauto acquirente: all’inizio ti dicono che si può iniziare con circa 300 euro e poi pian piano si prende quello che ci serve, allora si cerca nei vari negozi e siti specializzati tutto l’occorrente per poter creare il proprio equipaggiamento, ovviamente cercando di risparmiare, ma senza farsi aiutare da un compagno di squadra esperto siete a rischio di prendere delle cazzate pazzesche: il primo fucile preso su ebay per una cinquantina di euro era una patacca cinese, faceva talmente schifo che i pallini andavano più lontano se li lanciavo a mani nude (sostituito nel giro di un mese da un modello da veri gunners, alla modica cifra di circa 300 euro), e la maschera per il volto, che non si riesce a vedere niente (era meglio giocare bendato, cambiata anche questa).

NdItomi:
Ok, ora ci siamo, ti confermi un professionista dell’incauto..

Col passare del tempo e con più giocate alle spalle, iniziate a farvi una cultura sui vari equipaggiamenti e sentite il bisogno di espandere il vostro, e ovviamente se siete affetti come me dalla sindrome dell’incauto acquisto il tutto avverrà col seguente procedimento: prendete tutto quello che vi capita pensando “Questo mi può servire”, “Questo lo devo prendere assolutamente”, “Questo è una figata, lo devo avere a qualunque costo”, “Questo non me ne faccio una mazza ma fa troppo figo”, ecc. senza nemmeno rendervi conto di quello che state comprando (ad oggi ho ancora delle cose che non ho mai usato e che forse non userò mai, come la mia pistola, mai usata in gioco, o la torcia per il fucile, non ho mai giocato in notturna ), con prezzi che vanno da un paio d’euro a diverse centinaia se non migliaia.

Tutto questo porta a una spesa incalcolabile (fino ad oggi credo che ho speso circa 3000 euro ma mi sa che sono molti di più) ma con una soddisfazione che non ha eguali.

Oggi purtroppo non ho più molto tempo da poter dedicare a questo sport, nell’ultimo anno sono riuscito ad andare a giocare una sola volta, ma la voglia è tanta così come la voglia di prendere quel fucile che ci piaceva tanto o altri accessori, che finchè non ritorneremo sul campo da gioco saranno totalmente inutili (o sono proprio inutili e basta), mentre il resto dell’attrezzatura prende la muffa, ma non la dareste via per tutto l’oro del mondo.

Come nel grande Full Metal Jacket: ”Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente; senza il mio fucile io sono niente!”

NdItomi:
Ho un paio di amici impallinati uguali per il Soft Air, ma non ho mai iniziato solo perché so che spenderei veramente troppi soldi, mi conosco purtroppo e spendo già troppo in cazzate tecnologiche..

Vi consiglio il negozio online del mio amico Daniele “Bin” Gagliardi:
Alpa Soft Air.

Per chi è in Romagna e vuole iniziare date un’occhiata a questo club:
Pollice Gancio Squad!

 

5 Commenti

  1. itomi scrive:

    AHAHAH Zana! ho veramente due amici che mi pressano di continuo per iniziare, uno di loro ha addirittura aperto un negozio! (vedi nota sopra)

    Questo articolo avevo chiesto a loro di scriverlo mesi fa.. ma alla fine sei sempre il migliore! ;)

  2. Zana scrive:

    Grazie itomi

    In verità è da quando ho scoperto questo fantastico sito che avevo in mente di scrivere un articolo su questo argomento ma non l’avevo ancora fatto. Oggi invece mi sentivo ispirato.

    NdZana
    Bellissime le note!!!

    Ciao!

  3. Eleonora scrive:

    ma oltre ad auto-dichiararsi nel caso dei colpiti,da qualche anno c’è un sistema elettronico, con campionato annesso per le squadre che giocano con quel sistema….. per altre informazioni molto molto :-) più precise o per provare vedi http://www.arf95.it

    ciao ciao
    Eleonora

  4. Zana scrive:

    Sono già a conoscenza del sistema ARF, non l’ho menzionato solo per non dilungarmi troppo nei particolari, ma grazie lo stesso Eleonora.

  5. Zaffa scrive:

    Ciao, sono Zaffa, Presidente della A.S.D. – P.G.S., molto bella la tua storia in cui mi rispecchio bene e mi ricorda quando ho iniziato io, ormai 8 anni fa. Come ti avrà già detto Bin, se hai voglia anche solo di rispolverare la mimetica per una domenica, sai dove trovarci e ci farebbe piacere.
    Ciao.

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