Ah il Chumby, l’ho richiesto in recensione appena ho letto che sarebbe stato distribuito in Italia da Tecnologie Creative e subito mi è stato inviato, con mia grande gioia visto che è da quando si parla online di questo strano aggeggio che vorrei mettergli le mani sopra e capire cosa diavolo è e come funziona.
Il Chumby, oggetto dal simpatico nome, è un dispositivo che consente l’utilizzo di widget interattivi di vario genere (oltre 1500 disponibili attualmente) che si collegano ad internet in wireless e visualizzano informazioni di vario tipo su un piccolo touchscreen.
In pratica è un aggeggio che vi consente di utilizzare alcune funzioni di internet lontani dal computer. C’é un widget che vi fa vedere gli ultimi aggiornamenti di Twitter, i movimenti dei vostri amici su Facebook, le aste in scadenza su eBay, il meteo nelle città a voi preferite..
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e ancora.. widget di webcam che inquadrano di ogni, orologi, radiosveglie di ogni tipo, client per le maggiori radio internet, widget per visualizzare le proprie (o altrui) foto di Flickr (o Picasa.. o tutti i servizi online praticamente)…
e ancora.. widget che ti sparano una barzelletta ogni tanto, widget che si collegano agli RSS dei maggiori e più seguiti blog della rete.. o al vostro blog particolare facendogli mangiare il vostro RSS..
Migliaia di widget insomma, per gli usi più svariati. Come? cazzo è un widget? un widget è semplicemente un piccolo programma scritto in Adobe Flash che sfrutta degli standard imposti da chi ha creato il Chumby (dimensioni dello schermo, interattività, comunicazioni) per collegarsi ad internet e mandare in output informazioni di vario tipo, come appena descritto.
Ma ripartiamo dall’inizio. Il Chumby arriva dentro un simpatico sacchetto simil-yuta molto fighetto. La prima cosa da fare è collegarlo tramite al suo alimentatore alla rete elettrica, il Chumby infatti non ha una batteria, ma funziona unicamente collegato al suo alimentatore.
Una volta collegato il Chumby vi chiederà di collegarsi ad internet attraverso una rete Wi-Fi: non ci sono altri modi quindi sappiate che dovrete avere una rete Wi-Fi disponibile.
Il collegamento è semplice e immediato. A questo punto sarà necessario collegarsi al sito di Chumby e abilitare il proprio Chumby: tutta la gestione avverrà infatti direttamente sul sito ufficiale attraverso un pannello di controllo online, non collegherete mai il chumby direttamente al vostro computer!
Ovviamente quando si hanno a disposizione migliaia di diversi widget il pericolo è fare una gran confusione: perché la prima cosa che farete è provare ad aggiungerli tutti al vostro Chumby.. per vedere come funzionano e quanto stanno bene sullo schermino.
Chumby organizza i Widget per “canali”. E’ possibile creare infiniti canali e dentro a ogni canale inserire infiniti widget.. poi ogni widget ha il suo piccolo pannello di controllo, con impostazioni specifiche (che so, il login di facebook per quello che si collega a Facebook) o più generiche (il tempo di permanenza a schermo per esempio).
Il Chumby ha un unico grande tasto sulla parte superiore (praticamente invisibile sul Classic) che se premuto rimanda ad uno schermo di controllo che permette di passare da un canale all’altro o da un widget all’altro all’interno del canale attuale… oppure di passare alla funzione di internet radio.
In generale il Chumby comunque visualizza appunto i widget del canale attuale in una rotazione continua.
In pratica vi creerete per esempio il canale “foto” con dentro i widget fotografici (Flickr, Picasa, le migliori foto di internet, webcam, ecc..) e, non so, un canale “social networks” (con Twitter, Facebook e compagnia)… ecc. ecc. ecc.
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Corredo
Il contenuto della confezione del Chumby Classic comprendono l’aggeggio, un sacchetto di Chumby Charms, un sacchetto con l’alimentatore e un semplicissimo manuale di istruzioni in inglese.
I Chumby Charms sono dei simpatici quanto inutili cazzini da attaccare al Chumby stesso a mo’ di portachiavi.. un po’ in stile giapponese insomma. Mah..
Il Chumby: Carino, ma che serve?
Fatta la dovuta e lunga introduzione la prima cosa che viene in mente è a cosa diavolo serve nella pratica questo Chumby benedetto? eh. me lo sono chiesto anche io appena l’ho spacchettato e configurato.
Ho avuto in prova il Chumby per quasi un mese. L’ho usato in ufficio, l’ho usato a casa, l’ho prestato ad un paio di amici per farglielo provare. Ho ascoltato le loro opinioni e me ne sono fatte di mie.
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L’utilizzo in effetti c’é. Sei in casa sul divano e hai il Chumby sul tavolino: ci controlli facebook e twitter. Ci guardi il meteo o le ultime news.
Oppure lo tieni sul comodino e lo usi come sveglia. E la mattina appena sveglio passi al widget di Facebook e guardi che fanno i tuoi amici. O controlli a che punto è quell’asta importante che stai tenendo d’occhio su eBay.
Oppure lo tieni sulla scrivania in ufficio e ti lasci distrarre di continuo guardando le webcam puntate sulla spiaggia di Los Angeles.. o gli ultimi aggiornamenti di cronaca.. o semplicemente le ultime foto caricate dai tuoi amici su Flickr.
Oppure lo si può semplicemente usare come internet radio.. ha una cassa integrata decente e si può sintonizzare sulle centinaia di radio che streamano su internet.. certo in Amerrriga è più utile perché ha un comodo widget che supporta Pandora (strausato e stracomodo e strafigo), noi europei ci accontentiamo di Radio Maletta su Internet.. ma ok.
Insomma volendo l’uso gli si trova. Ma è necessario? chiaramente no, ma non deve ne vuole esserlo. E’ almeno utile? forse.
Dico forse perché in effetti questo Chumby alla fine dei conti fa quello che farebbe un netbook (certo più costoso), ma lo fa peggio ed è più scomodo. Oltrettutto non va neanche a batteria (il modello Classic).. assurdo oserei dire.. il Classic ha una forma e un uso tale percui dovrebbe andare SOLO a batteria.. viene quasi da passarselo lanciandolo mentre si è in cazzeggio sul divano.. ma non puoi, perché è attaccato ad un cavo che rompe le palle non poco come potrete immaginare. Peccato.
Il Chumby One invece va a batteria, ha una comoda rotellona che aiuta molto l’interazione visto che il touchscreen è quello che é.. ci si può ascoltare la radio terrestre ed è pure esteticamente più bello… e costa meno! verrebbe da chiedersi che lo producono ancora a fare il Classic.
Chumby Classic e Chumby One
Come ho anticipato ho ricevuto in prova il Chumby Classic, ma mi sono procurato in visione anche un Chumby One per una mezza giornata, per vederne le differenze che non sono assolutamente solo estetiche.
Le differenze più grosse sono quattro e tutte a favore del Chumby One. Lo One funziona a batteria, ha un sintonizzatore radio per ascoltare anche la classica radio terrestre, è esteticamente più serio e gradevole e infine costa di meno. Ah, ha pure un processore più veloce. E un comodo rotellone per il controllo del volume. Insomma non c’é storia.
Il Classic da parte sua ha due porte USB 2.0 “full speed” invece di una sola (per farsene che, non si sa) e… ah! è realizzato in “pelle italiana”.. esticazzi direte voi. Estigrancazzi rispondo io.
Per una chiarissima quanto imbarazzante tabella comparativa andate qua:
http://www.chumby.com/pages/compare
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L’opinione di Maurizio
è indubbiamente un interessante compagno di scrivania, anche se l’utilizzo durante l’orario di lavoro non favorisce certo la produttività
.
I problemi del Chumby sono soprattutto nel touch screen che non è sempre preciso (nel mio caso avevo seri problemi nella parte sinistra dello schermo); un’altra aspetto che andrebbe migliorato è il caricamento dei widget: crea confusione vedere nel monitor il widget precedentemente utilzzato nell’attesa che si carichi quello desiderato.
Un inutile widget su tutti: “Bacon Porn”… raccolta fotografica di piatti a base di Bacon!
Conclusione
Punti di Forza:
• Esteticamente il Classic è carino, lo One è proprio bello
• La quantità dei Widget, nel bene e nel male, è impressionante
• Ci si può programmare i propri Widget, il che apre mille potenzialità (facile non è)
• Lo One va a batteria e ci ascolti la radio terrestre, comodo.
Cosa è migliorabile:
• La tastiera virtuale è penosa, in generale il touchscreen è molto scarso.
• Il Chumby Classic funziona solo collegandolo alla presa elettrica, la cosa è imbarazzante per un prodotto che dovrebbe vivere libero in giro per casa o ufficio.
• Istruzioni e sito internet sono completamente in inglese, non sarà un problema per un nerd, ma in generale tradurre almeno il manuale si poteva fare.
• 159 euro per il Chumby Classic sono un’assurdità, anche considerando che il Chumby One, enormemente superiore, ne costa 129.
Per concludere se vi serve o se volete un gadget strano e divertente, uno starter di discussioni in ufficio, un passatempo per i vostri bambini nerdini, una radio che costa troppo o semplicemente l’ennesimo accessorio super geek e nella realtà poco utile.. compratevi un Chumby One. State lontani dal Chumby Classic.
Consigliato ai Super Nerd, sconsigliato a tutti gli altri
Il Chumby Classic e il Chumby One sono in vendita in Italia sul sito http://www.tecnologiecreative.it
Chumby Classic
Chumby One
- Chumby Classic fronte e retro
















